Case of Lopez, Ribalda and others v. Spain (Applications nos. 1874-13 and 8567-13)

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito, con provvedimento del 17 ottobre 2019, che l’utilizzo delle telecamere nascoste nei luoghi di lavoro, ove ricorrano determinati presupposti,  non viola la privacy dei dipendenti. La Corte si è pronunciata in merito al ricorso presentato da cinque cassieri di una catena di supermercati spagnola, che erano stati licenziati dopo essere stati ripresi mentre rubavano alcune merci. La Corte ha rilevato, in particolare, che i tribunali spagnoli avevano attentamente bilanciato i diritti dei ricorrenti - dipendenti della catena di supermercati sospettati di furto - e quelli del datore di lavoro, e avevano effettuato un esame approfondito della base giuridica sottesa alla videosorveglianza. Un argomento chiave addotto dai ricorrenti era che non erano stati informati preventivamente in merito alla presenza di telecamere, nonostante l’obbligo previsto dalla legge. Tuttavia la Corte ha ritenuto che tale misura fosse chiaramente giustificata da un ragionevole sospetto di condotte scorrette e dalle perdite subite, tenuto conto dell'entità e delle conseguenze della misura. Pertanto, i giudici nazionali non hanno ecceduto il loro potere discrezionale (il c.d. “margine di discrezionalità”) nel ritenere il controllo effettuato tramite telecamere nascoste, proporzionato e legittimo. In ogni caso, occorre evidenziare che la videosorveglianza occulta è [...]

2019-10-17T22:38:50+01:0017 Ott 2019|Categorie: Articolo, In evidenza|Tag: |

Le Linee Guida sulla videosorveglianza dell’EDPB

Il Comitato Europeo per la protezione dei dati personali (l’”EDPB”) ha recentemente pubblicato le Linee Guida 3/2019 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi di videosorveglianza (le “Linee guida”). Le Linee Guida hanno lo scopo di fornire orientamenti su come applicare il Regolamento UE 2016/679 (“GDPR”) in tutti i potenziali settori di utilizzo di dispositivi di videosorveglianza. Tra i punti di chiave delle Linee Guida, si segnalano i seguenti aspetti: Ambito di applicazione: l'uso di dispositivi per la videosorveglianza è soggetto all'applicazione del GDPR solo se: una persona può, attraverso il dispositivo di videosorveglianza, essere identificata direttamente o indirettamente; il trattamento non è effettuato dalle Autorità competenti dell’UE a fini di prevenzione, individuazione o perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali (altrimenti il trattamento rientrerebbe nell'ambito di applicazione della Direttiva (UE) 2016/680); il trattamento non avviene nell’ambito di un’attività puramente personale o domestica. Se il trattamento viene effettuato nell’ambito di tale attività, si applica la cosiddetta “domestic exemption” che, tuttavia, deve sempre essere interpretata in modo restrittivo. Legittimità del trattamento: i titolari del trattamento (i “Titolari”) devono specificare le finalità del trattamento dei dati prima di utilizzare i dispositivi di videosorveglianza. In conformità con il principio di accountability ex [...]

2019-09-16T20:21:48+01:0016 Set 2019|Categorie: Articolo|Tag: |