Sanzione del Garante Belga: DPO e conflitti di interesse nel contesto aziendale

2020-07-06T10:21:14+02:0014 Mag 2020|Categorie: Articolo, In evidenza|Tag: , , , |

In data 28 aprile 2020, l'Autorità belga per la protezione dei dati personali (l’"Autorità Garante Belga" o l’”Autorità”) ha irrogato una sanzione pari a 50 mila Euro nei confronti di una azienda belga (l’”Azienda”) per violazione dei requisiti di indipendenza necessari per lo svolgimento della funzione di “Data Protection Officer” (“DPO”) e conseguente sussistenza di un conflitto di interessi in capo al DPO, come previsto dall’art. 38, co. 6 del Regolamento UE 679/2016 (“GDPR”). Normativa di riferimento applicabile al DPO Al fine di meglio inquadrare il caso di specie, si precisa che gli artt. 37 -39 del GDPR disciplinano la figura del DPO, specificando i casi in cui è necessario nominarlo, le modalità, le sue funzioni, nonché i requisiti necessari per ricoprire tale ruolo in conformità con la normativa. Tra le disposizioni previste, rileva l’art. 37, co. 6 del GDPR, il quale prevede che gli enti possano nominare tanto un dipendente, quanto un soggetto esterno che svolga le sue funzioni in base ad un contratto di servizi. Inoltre, l’art. 38, co. 6 del GDPR precisa che il DPO possa svolgere altri compiti e funzioni ma, in questo caso, è necessario che il titolare del trattamento garantisca un’assoluta mancanza di conflitto [...]