L’EDPB interviene sul tema Covid-19: in situazioni di emergenza non è necessario il consenso al trattamento dei dati personali

2020-03-17T15:25:08+01:0016 Mar 2020|Categorie: In evidenza|Tag: , , |

In data 16 marzo 2020, anche l’European Data Protection Board (“EDPB”) è intervenuto sul tema Covid-19 e trattamento dei dati personali. In particolare, l’EDPB ha sottolineato come, dal momento che le misure d’emergenza adottate dai governi europei per contenere la pandemia implicano il trattamento dei dati personali, tale trattamento si fonderà su basi giuridiche diverse rispetto al consenso degli interessati. Come dichiarato dall’EDPB, il Regolamento UE 679/2016 (“GDPR”) non rappresenta un ostacolo per le misure adottate nella lotta contro il Covid-19 in quanto lo stesso, avendo ampia portata, contempla regole da applicarsi anche in situazioni emergenziali, come quella attualmente in corso. In questi casi, dunque, per consentire ai datori di lavoro e alle autorità sanitarie pubbliche competenti di trattare i dati personali, il GDPR prevede, ex artt. 6 e 9, basi giuridiche specifiche, quali (i) l’interesse pubblico nel settore della sanità pubblica, (ii) la salvaguardia di interessi vitali degli interessati e (iii) l’adempimento di un obbligo legale, che legittimano il trattamento dei dati personali senza la necessità di ottenere il consenso della persona interessata. Con riferimento, invece, al trattamento dei dati relativi alle comunicazioni elettroniche e, in particolare, dei dati di geolocalizzazione, si devono considerare ulteriori disposizioni. L’EDPB ha infatti [...]