La pronuncia del Garante Privacy sul “nuovo” Processo Amministrativo Telematico

2020-07-13T12:28:26+02:0010 Giu 2020|Categorie: Articolo|Tag: , |

Il Decreto Legge 30 aprile 2020, n. 28, recante "Misure urgenti per la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, ulteriori misure urgenti in materia di ordinamento penitenziario, nonché disposizioni integrative e di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e misure urgenti per l'introduzione del sistema di allerta Covid-19" (c.d. “Decreto Giustizia”), convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2020, n. 70, ha rivoluzionato la fonte normativa delle regole tecniche del Processo Amministrativo Telematico (“PAT”). L’art. 4 del Decreto Giustizia ha infatti stabilito che “le regole tecnico-operative per la sperimentazione e la graduale applicazione degli aggiornamenti del processo amministrativo telematico” saranno disciplinate tramite Decreto del Presidente del Consiglio di Stato e non più tramite Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. In applicazione di detto articolo (i) in data 22 maggio 2020 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio di Stato n. 134 (il “DPCS”) e (ii) è stato abrogato il DPCM 40/2016, prima base normativa per le regole del PAT. L’impulso di tale modifica di fonte regolatoria è sorto – dato il noto periodo emergenziale da COVID-19 – dall’esigenza di regolare velocemente, affidandone il compito ad un organo “interno” della Giustizia amministrativa, [...]