Il Garante Privacy interviene sulla qualificazione soggettiva ai fini privacy dell’Organismo di Vigilanza

2020-05-26T10:52:54+02:0026 Mag 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , , |

Il D.Lgs. 231/2001 (il “Decreto”) disciplina la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, prevedendo la responsabilità in capo all’ente per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio (i) da persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell'ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale nonché da persone che esercitano, anche di fatto, la gestione e il controllo dello stesso; (ii) da persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di uno dei soggetti di cui al punto (i). Ai sensi dell’art. 6, commi 1 e 2 del Decreto, l’ente non sarà responsabile dei reati commessi dai soggetti di cui al punto (i) qualora riesca a dimostrare che: l’organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi; il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli e il compito di curare il loro aggiornamento sono stati affidati a un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo; le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione [...]