Telemarketing e illecito trattamento di dati personali: il Garante Privacy sanziona Vodafone per oltre 12 milioni di euro

2020-11-23T10:04:07+01:0023 Nov 2020|Categorie: Articolo, In evidenza|Tag: , , , , , , |

L’Autorità garante per la protezione dei dati personali (“Garante Privacy” o “Autorità”) - con il provvedimento n. 224 del 12 novembre 2020 - ha irrogato a Vodafone Italia S.p.A. (“Vodafone” o “Società”) una sanzione pecuniaria pari a 12.251.601 euro per aver trattato in modo illecito i dati personali di milioni di utenti a fini di telemarketing. La sanzione è stata comminata all’esito di una complessa istruttoria avviata dal Garante Privacy a seguito di centinaia di segnalazioni e reclami inviati da interessati, che lamentavano continui contatti telefonici indesiderati effettuati dalla Società per promuovere i propri servizi di telefonia e internet. Gli accertamenti svolti dall’Autorità hanno evidenziato importanti criticità “di sistema”, che riguardano la violazione di numerose previsioni del Regolamento (UE) 2016/679 (“Regolamento” o “GDPR”), tra cui i principi di privacy by design (art. 25, GDPR)[1] e di responsabilizzazione (art. 24, GDPR)[2], nonché l’obbligo di adottare idonee misure di sicurezza (art. 32, GDPR)[3]. In particolare, nel corso dell’istruttoria è emerso che la Società non ha implementato controlli sulla filiera dei dati personali acquisiti nella fase di promozione dei servizi, idonei a escludere contatti provenienti da numerazioni sconosciute (riconducibili al “sottobosco” dei call center abusivi) e, in generale, a garantire la correttezza dell’attività [...]

Marketing: il Garante privacy sanziona Tim S.p.A. per 27 milioni e 800 mila Euro

2020-03-06T11:21:26+01:0002 Feb 2020|Categorie: In evidenza|Tag: , , , |

L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali (il “Garante Privacy”) ha irrogato una sanzione pari a 27 milioni e 800 mila Euro nei confronti di TIM S.p.A. (“TIM” o la “Società”) a seguito di numerosi trattamenti effettuati, nell’ambito di attività di marketing, in violazione delle norme del Regolamento UE 679/2016 (“GDPR”), in considerazione, altresì, dell’elevato numero di soggetti coinvolti. SEGNALAZIONI E RECLAMI Nel periodo compreso tra gennaio 2017 e i primi mesi del 2019, il Garante Privacy ha ricevuto numerose segnalazioni e reclami relativi a: chiamate indesiderate effettuate (i) senza il consenso degli interessati; (ii) nonostante l’iscrizione delle utenze telefoniche nel Registro pubblico delle opposizioni; e (iii) anche a seguito dell’esercizio del diritto di opposizione nei confronti di TIM; mancato riscontro alle richieste di esercizio, in particolare, dei diritti di accesso e di opposizione al trattamento per finalità promozionali formulate dagli interessati; mancata richiesta del consenso per finalità di marketing (il cui rilascio è obbligatorio) in sede di attivazione del programma “TIM Party”; raccolta di un consenso unico e indistinto per i trattamenti di dati effettuati per diverse finalità (quali, a titolo esemplificativo, finalità statistiche, di profilazione e di marketing). ATTIVITÀ ISTRUTTORIA DEL GARANTE PRIVACY A seguito delle segnalazioni [...]

Sanzione del Garante Privacy contro Eni Gas e Luce S.p.A.

2020-03-06T14:51:45+01:0023 Gen 2020|Categorie: Articolo|Tag: , , , |

L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali (il "Garante Privacy") ha irrogato due sanzioni, per complessivi 11,5 milioni di Euro, nei confronti di Eni Gas e Luce S.p.A (“Eni”) a seguito di violazioni commesse nell'ambito di attività promozionali e della conclusione di contratti non richiesti nel mercato libero della fornitura di energia e gas. Nella determinazione delle sanzioni, sono stati considerati i criteri indicati nel Regolamento UE 679/2016 (il “GDPR”), quali l’elevato numero dei soggetti coinvolti, la pervasività delle condotte, la durata della violazione e le condizioni economiche di Eni. Telemarketing e teleselling La prima sanzione di 8,5 milioni di Euro concerne trattamenti illeciti nelle attività di telemarketing e teleselling. Tali attività sono state svolte da Eni mediante una rete di agenzie, nominate responsabili del trattamento dei dati personali le quali contattavano telefonicamente gli interessati, utilizzando delle liste di anagrafiche presenti nella customer base societaria, ovvero acquistate da list provider (che a loro volta potevano acquisirle da soggetti terzi denominati “editori”), oppure auto-generate tramite la compilazione, da parte degli stessi interessati, di appositi form presenti sul sito di Eni. Le liste acquistate dai list provider/editori includevano sia numeri presenti nel Database Unico degli abbonati ai servizi di telefonia fissa [...]

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