L'Osservatorio TMT di Morri Rossetti

Articoli

Qual è la tutela giuridica offerta dalle app per dispositivi mobili, il cui ritmo di sviluppo è davvero vertiginoso?

Ne abbiamo parlato su RiskManagment360, analizzando due pronunce della Sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Milano (caso Business Competence vs Facebook e caso Satispay vs Sisal), in cui i giudici hanno condannato Facebook per violazione dei diritti d’autore e sia Facebook che Sisal per atti di concorrenza sleale parassitaria.

Per maggiori info: https://www.riskmanagement360.it/analisti-ed-esperti/app-mobili-la-tutela-giuridica-caso-business-competence-contro-facebook/ e https://www.riskmanagement360.it/analisti-ed-esperti/app-mobili-la-tutela-giuridica-parte-ii-il-caso-satispay-contro-sisal/

Qual è la tutela giuridica offerta dalle app per dispositivi mobili, il cui ritmo di sviluppo è davvero vertiginoso?

Ne abbiamo parlato su RiskManagment360, analizzando due pronunce della Sezione specializzata in materia di impresa del Tribunale di Milano (caso Business Competence vs Facebook e caso Satispay vs Sisal), in cui i giudici hanno condannato Facebook per violazione dei diritti d’autore e sia Facebook che Sisal per atti di concorrenza sleale parassitaria.

Per maggiori info: https://www.riskmanagement360.it/analisti-ed-esperti/app-mobili-la-tutela-giuridica-caso-business-competence-contro-facebook/ e https://www.riskmanagement360.it/analisti-ed-esperti/app-mobili-la-tutela-giuridica-parte-ii-il-caso-satispay-contro-sisal/

Direttiva DAC 7: I gestori delle piattaforme online diventeranno collaboratori del Fisco

Lo scorso 25 marzo è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE la direttiva n. 2021/514 (c.d. direttiva “DAC 7”), la quale altro non rappresenta che la sesta modifica all’ormai nota direttiva n. 2011/16/UE sulla cooperazione amministrativa nel settore fiscale tra gli Stati membri.

L’obiettivo dichiarato dell’Unione è quello di migliorare la collaborazione tra i vari Paesi europei nella lotta alla pianificazione fiscale aggressiva di tipo transfrontaliero, per un verso, estendendo la nuova disciplina alle grandi piattaforme digitali e, per altro verso, rafforzando le disposizioni già presenti relative allo scambio di informazioni e alla cooperazione amministrativa.

Palinsesti dei Paesi tuoi: perché l’Europa blocca la liberalizzazione dell’audiovisivo

Quali sono i passi compiuti a livello europeo in tema di mercato unico digitale e, in particolare, di GeoBlocking? Perché l’esclusione dall’ambito di applicazione del regolamento dei contenuti digitali protetti da diritto d’autore?

L’articolo è riportato integralmente sulla rivista “Agenda Digitale” ed è disponibile qui.

Prodotti di lusso e vendite on line: il caso Shiseido vs Amazon

Con l’ordinanza del 19 ottobre 2020, la Sezione Specializzata in Materia di Impresa del Tribunale di Milano è tornata a pronunciarsi in tema di distribuzione selettiva e vendite on line di prodotti di lusso effettuate da Amazon.

Prospettive e criticità della web tax italiana

Nel solco della Legge di Bilancio 2019 (L. n. 145/2018) è stata introdotta l’imposta sui servizi digitali, la quale – almeno nelle intenzioni del legislatore – si è posta il difficile obiettivo di individuare appropriati criteri di imposizione nei confronti dei big player dell’economia digitale.

La disciplina italiana (prevista dai commi da 35 a 50 dell’art. 1 della predetta Legge di Bilancio) è entrata in vigore il primo gennaio del 2020, dopo essere stata in parte rivista dall’art.

Industria 4.0: benefici fiscali prorogati fino al 2023

La bozza di legge di bilancio per l’anno 2021 proroga per le imprese residenti in Italia, che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, il credito d’imposta – introdotto dalla legge di bilancio 2020 – con aliquota che varia a seconda dell’investimento.

In particolare, per gli investimenti in:

  • beni materiali nuovi, effettuati tra il 16.11.2020 e il 31.12.2021, è previsto un credito del 10% del costo, nel limite di spesa di € 2 milioni; per quelli effettuati tra il 1.01.2022 e il 31.12.2022, è previsto un credito del 6% del costo, nel limite di spesa di € 2 milioni;
  • beni materiali di cui all’allegato A della legge n.

Dati relativi alle comunicazioni elettroniche: la CGUE esclude la possibilità di trattamenti generalizzati e indiscriminati da parte dello Stato

Lo scorso 6 ottobre, la Corte di Giustizia dell’Unione europea (“CGUE” o “Corte”) si è pronunciata nella causa Privacy International (C-623/17), nonché nelle cause riunite La Quadrature du Net and Others (C-511/18), French Data Network and Others (C-512/18), Ordre des barreaux francophones et germanophone and Others (C-520/18) (congiuntamente, le “Pronunce”), in relazione alla liceità delle normative di taluni Stati membri, che prevedono l’obbligo in capo ai fornitori di servizi di comunicazione elettronica (“Fornitori” o “Provider”) di trasmettere i dati relativi al traffico[1] e all’ubicazione[2] delle persone fisiche che utilizzano un servizio di comunicazione elettronica[3] accessibile al pubblico (“Utenti”) a un’autorità pubblica e/o di conservare tali dati in modo generale o indiscriminato.

Vendite Delivery: esonero dall’obbligo di certificazione telematica dei corrispettivi

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta a istanza di interpello del 28 settembre 2020,  n. 416 cha chiarito che in caso di “Vendite Delivery”, che rientrano nel c.d. “commercio elettronico indiretto” (cessione a distanza di beni materiali), poiché le fasi di ordinazione, pagamento dei beni da acquistare e, quindi, stipula del contratto di vendita, sono interamente gestite telematicamente tramite app o sito internet, mentre la relativa consegna fisica dei beni avviene mediante modalità tradizionali, si ha l’esonero dall’obbligo di certificazione, anche telematica, dei corrispettivi.

Strategia UE per il fintech: la Commissione europea propone un nuovo quadro regolamentare per la resilienza operativa digitale

Lo scorso 24 settembre, la Commissione europea ha pubblicato una proposta di regolamento sulla resilienza operativa digitale nel settore dei servizi finanziari nell’Unione europea, che sostituirà e armonizzerà le disposizioni attualmente esistenti in materia di management dei rischi ICT.

Perimetrazione dei poteri dell’Agcom in tema di telefonia fissa e mobile: il Consiglio di Stato emette un’ordinanza di rinvio alla CGUE

Di recente, il Consiglio di Stato (“Consiglio di Stato” o “Consiglio”) è stato chiamato a pronunciarsi in relazione ai poteri regolatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (“Agcom”) in tema di telefonia mobile e fissa, esercitati mediante l’adozione di misure relative al periodo di fatturazione e alla conoscibilità, per l’utente, del credito residuo sulla propria SIM.

Piano transazione 4.0.: credito di imposta per le imprese che scommettono su digitalizzazione, investimenti green, R&S, formazione 4.0.

Alle aziende che decidono di effettuare investimenti nell’innovazione nel periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito d’imposta di vario ammontare a seconda del tipo di investimento realizzato. In particolare, per gli investimenti in beni materiali e immateriali il credito d’imposta è così modulato: 1) beni materiali Industria 4.0: 40% del costo, fino a 2,5 milioni e 20% per investimenti di ammontare superiore a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro; 2) beni immateriali Industria 4.0 (i.e.

Ma chi è l’autore? Dalle opere eseguite dagli allievi, a quelle eseguite dagli artigiani, a quelle create dall’intelligenza artificiale

Una domanda che mi sono fatta tante volte è quella se e in quale misura l’artigiano che esegue materialmente un’opera d’arte per conto dell’artista possa in qualche misura essere considerato coautore della stessa. I più forse considereranno la risposta scontata, mentre altri penseranno trattarsi di mero onanismo giuridico. In realtà trovo l’argomento leggermente più complicato del previsto e comunque carico di conseguenze giuridiche.

MA CHI È L’AUTORE? L’ARTE AL TEMPO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (E NON SOLO)

Una domanda che mi sono fatta tante volte è quella se e in quale misura l’artigiano che esegue materialmente un’opera d’arte per conto dell’artista possa in qualche misura essere considerato coautore della stessa. I più forse considereranno la risposta scontata, mentre altri penseranno trattarsi di mero onanismo giuridico. In realtà trovo l’argomento leggermente più complicato del previsto e comunque carico di conseguenze giuridiche.

Piattaforme online: nuove regole in materia di trasparenza ed equità nei rapporti B2B a partire dal 12 luglio 2020 con l’applicazione del Regolamento (UE) 2019/1150

A partire dal 12 luglio 2020 si applicherà il Regolamento (UE) 2019/1150 (il “Regolamento”), il quale si pone come obiettivo quello di promuovere la trasparenza e l’equità nei rapporti e nelle condizioni contrattuali tra gli utenti commerciali e i fornitori di servizi di intermediazione online, quali piattaforme online e marketplace digitali, nonché tra gli utenti titolari di siti web aziendali e i motori di ricerca online (i cosiddetti rapporti “B2B” o “Business to Business”).