Piano transazione 4.0.: credito di imposta per le imprese che scommettono su digitalizzazione, investimenti green, R&S, formazione 4.0.

Alle aziende che decidono di effettuare investimenti nell’innovazione nel periodo d’imposta 2020 è riconosciuto un credito d’imposta di vario ammontare a seconda del tipo di investimento realizzato. In particolare, per gli investimenti in beni materiali e immateriali il credito d’imposta è così modulato: 1) beni materiali Industria 4.0: 40% del costo, fino a 2,5 milioni e 20% per investimenti di ammontare superiore a 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro; 2) beni immateriali Industria 4.0 (i.e. Software): 15% e fino al limite massimo di spesa di 700.000 euro; 3) beni materiali strumentali nuovi diversi dai precedenti: 6%, fino ad un massimo di spesa di 2 milioni di euro. Inoltre, possono beneficiare del credito d’imposta, anche gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo nelle seguenti misure: 1) ricerca e sviluppo: 12% delle relative spese ammissibili, nel limite massimo di 3 milioni di euro; 2) attività di innovazione tecnologica: 6% nel limite massimo di 1,5 milioni di euro; 3) attività di innovazione finalizzata alla transazione ecologica e innovazione digitale: 10% e nel limite massimo di 1,5 milioni di euro; 4) attività di design: 6% e nel limite massimo di 1,5 milioni di euro. Per usufruire dei suddetti crediti di imposta di cui al Piano Transizione 4.0, gli investimenti devono essere realizzati nel periodo compreso tra l’1.01.20 e il 31.12.20, oppure fino al 30.06.21 ma solo se entro il 31.12.20 sia stato accettato l’ordine di acquisto e sia stato versato un acconto pari al 20% del corrispettivo pattuito. Il credito di imposta è fruibile in compensazione nel modello F24.